Più di un Team di lavoro!

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Quando il gruppo è più di un semplice team di lavoro...

Un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l'impossibile. Fondamentale è il lavoro di squadra, divide i compiti ma moltiplica il successo.

Non sempre i momenti di crisi devono essere vissuti come un fallimento dall’imprenditore; in alcuni casi possono essere uno stimolo per cercare nuovi obiettivi e per aumentare l’unione del gruppo.
Esistono infatti dei SEGNALI PRODROMICI i quali, se individuati in tempo, aiutano a risanare le lacune aziendali causate dalla crisi.
Innanzitutto una crisi aziendale si può generare a diversi livelli produttivi e/o finanziari:
  • Livello macro-economico: quella che colpisce un intero paese oppure un’intera zona, comporta la generalizzata diminuzione dei consumi;
  • Livello settoriale: colpisce un determinato settore produttivo; solitamente i primi settori ad essere coinvolti sono quelli del mercato delle materie prime;
  • Livello aziendale: coinvolge una singola unità aziendale.
Prima di agire in maniera drastica la crisi si manifesta gradualmente secondo delle fasi che generalmente sono:
  1. Diminuzione ingiustificata del fatturato, del margine operativo lordo e del capitale circolante;
  2. Perdite economiche e aumento dell’esposizione debitoria;
  3. Mancato pagamento dei fornitori principali, sospensione più o meno temporanea della produzione, richiesta di rientro da parte dei finanziatori delle linee di credito e infine mancato o irregolare pagamento delle retribuzioni;
  4. Squilibrio economico generalizzato e irreversibile.
Uno strumento utile al monitoraggio di questa escalation che sembra irreversibile è il controllo periodico del bilancio d’esercizio, il quale serve a controllare la situazione dell’azienda. Inoltre possono risultare utili anche diversi confronti con aziende concorrenti, ovvero aziende che operano nel medesimo settore dell’azienda in analisi, oppure con i valori medi del settore.
Una volta verificata la situazione aziendale, affidandosi a degli esperti, è possibile attuare una STRATEGIA DI RISANAMENTO. Le ipotesi sono varie e naturalmente ogni caso è un unicum … ma si possono riassumere le principali in questo modo:
  • Riposizionamento sul mercato, ad esempio con la scelta di introdurre un nuovo marchio che venga percepito dalla clientela come innovativo;
  • Riconversione produttiva, totale o parziale a seconda della circostanza, che coinvolge processi come dismissione, scorporo, scissione, o eliminazione di rami d’azienda;
  • Ridimensione strutturale che comporta la diminuzione di alcune uscite considerate meno utili ai fini aziendali;
  • Riorganizzazione interna con conseguente revisione dell’organigramma aziendale al fine di analizzare eventuali inefficienze interne;
  • Ristrutturazione finanziaria che si concretizza in una richiesta di stralcio e/o dilazione nel rimborso di debiti e di un’eventuale concessione di un finanziamento.
 

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