PIANO TRANSIZIONE 5.0

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PIANO TRANSIZIONE 5.0

Il Piano Transizione 5.0, parte delle modifiche al PNRR dell'UE, è stato approvato il 24 novembre 2023. Si concentra sulla sostenibilità ambientale tramite l'integrazione di tecnologie digitali nelle imprese. Una parte significativa è dedicata all'Industria 5.0, con un finanziamento di 6,3 miliardi di euro per sostenere le imprese italiane attraverso tre misure principali:
  1. 3,780 miliardi di euro per progetti 4.0 con focus green, offrendo alle aziende crediti d'imposta più elevati condizionati a certificazioni di risparmio energetico.
     
  2. 1,890 miliardi di euro per promuovere investimenti in impianti di autoproduzione e autoconsumo di energia rinnovabile, escludendo le biomasse.
     
  3. 630 milioni di euro per la formazione del personale coinvolto nella transizione green.
Sono previsti decreti attuativi per l'attivazione di queste misure entro dicembre e gennaio.
L'evoluzione dell'Industria 4.0 è associata alla proroga dei crediti di imposta per l'acquisto di beni strumentali materiali e immateriali con caratteristiche 4.0. Attualmente, rimane in vigore il Piano Transizione 4.0, nato nel 2016 e finanziato con 13,381 miliardi di euro, che supporta la trasformazione digitale delle imprese attraverso crediti d'imposta per gli investimenti in beni strumentali.
Il Piano Transizione 4.0 attuale include misure come il credito d'imposta per beni digitali, che incentiva gli investimenti in beni tecnologicamente avanzati. Le aliquote di credito variano in base all'importo degli investimenti e si prevede una riduzione graduale fino al 2026. Tuttavia, gli investimenti green superiori a 10 milioni di euro godranno di un aumento del 5% nelle aliquote di credito.
 
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